MIGRAZIONE E SALUTE: IL PARERE DELL’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA’ (OMS)

La tematica della salute risulta essere di fondamentale importanza, in un periodo storico caratterizzato da un numero crescente di persone in movimento e dalla recente situazione di emergenza sanitaria globale.

La migrazione è un fenomeno in crescita, che influenza la salute e lo sviluppo delle comunità di migranti e di accoglienza, le strutture politiche e sociali devono quindi rispondere alle sfide che questo comporta, in particolare concentrandosi sul raggiungimento della copertura sanitaria universale. L’Organizzazione mondiale della sanità OMS (in inglese World Health Organization, WHO) è un istituto specializzato dell’ONU per la salute, che ha come obiettivo il raggiungimento da parte di tutte le popolazioni del livello più alto possibile di salute, fisica e mentale;

contribuisce quindi ad aiutare gli stati membri nella corretta gestione e risoluzione delle questioni legate alla tutela sanitaria di migranti e rifugiati, nel rispetto dei diritti umani e nel tentativo di garantire sicurezza sanitaria globale e riduzione delle disuguaglianze, favorendo così lo sviluppo di sistemi inclusivi.

Nonostante la diffusa percezione della presenza di legami tra migrazione e importazione di malattie infettive, non esiste tra esse un’associazione sistematica. Rifugiati e migranti sono infatti principalmente esposti alle malattie infettive comuni in Europa, indipendentemente dalla migrazione, o a malattie non trasmissibili (NDC – non communicable disease), spesso croniche, e legate ad una mancanza totale o interruzione temporanea prolungata di procedimenti sanitari necessari; sono inoltre diffusi infortuni e lesioni di vario genere, problematiche legate all’apparato genitale e gravidanze.

Il rischio che agenti infettivi esotici, come il virus Ebola, vengano importati in Europa è estremamente basso e l’esperienza dimostra che, quando si verifica, questo colpisce generalmente viaggiatori regolari, turisti e operatori sanitari piuttosto che rifugiati o migranti.

Nonostante ciò, OMS raccomanda, nei punti di ingresso, di seguire il protocollo per identificare i problemi di salute dei rifugiati e dei migranti subito dopo il loro arrivo.

È necessario seguire una diagnosi e un trattamento adeguati e garantire l’assistenza sanitaria necessaria per specifici gruppi di popolazione (bambini, donne in gravidanza e anziani).

Ogni persona in movimento deve avere pieno accesso ad un ambiente ospitale, alla prevenzione (come la vaccinazione) e, se necessario, a cure sanitarie di alta qualità, senza discriminazioni sulla base di genere, età, religione, nazionalità, razza o stato legale.

Questo è il modo più sicuro per garantire che la popolazione residente non sia esposta inutilmente ad agenti infettivi importati.

IOM si schiera a sostegno del principio secondo cui la migrazione ordinata avvantaggia migranti e società.

scritto da:

Jennifer Decortes

Fonti:

https://www.who.int/

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